Rinascere nuovamente....
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DAI PENSIERI DELLO SHAMANO:
"Non sappiamo perche' ci troviamo qui...questi uomini giganti hanno uno strano odore di sangue, ma il signore ci ha spinti da loro e vuole che stiamo con loro...oggi.
Li seguiamo a capo chino, raccogliamo gli odori della strada e le immagini del percorso fino a giungere alla grossa costruzione. Non ci piace, è grossa e costruita...non ci piace...ma il signore delle bestie vuole così, dobbiamo eseguire.
I due giganti parlano con altre creature che li attendono all'ingresso...mezzi umani e altri umani più piccoli.
Entriamo...l'odore ci piace sempre meno, noi siamo abituati all'odore delle foglie fresche di Istaloth o dell'acqua di Fontazzurra, qui c'è odore di legno rovinato, di pietra grattata con le armi...non ci piace...
Il piccolo umano sembra provare piacere nell'uccidere chi si presenta sulla strada, non lo aiuto...il signore delle bestie vuole che noi siamo qui, non vuole che lo aiutiamo, vuole solo che stiamo qui con questi esseri.
Parlano, gridano...le nostre menti si mescolano con le loro urla, ci infastidiscono...non capiamo...facciamo fatica ad isolarci nelle nostre due menti, ma riusciamo...camminiamo con loro, ma distanti da loro con il pensiero: siamo nel nostro regno di alberi ed erba nel legame delle nostre due menti.
Si muovono velocemente: uccidono, raccolgono, rubano...questo continua a non piacerci, ma lo vediamo da distante, noi non siamo li.
Rumore, altre urla...da distante il piccolo umano prende per la gola un'abitante del posto...minaccia, urlando, gli altri presenti...urla troppo...troppo anche per noi, che torniamo dal nostro viaggio nel regno verde disturbati dal clamore delle grida e delle armi...ci disturba troppo.
L'umano sta parlando con una guardia degli abitanti del luogo, hanno entrambi gli occhi del leone che attende la sua preda, ma i loro occhi sono diversi: non vogliono uccidere per fame.
Ci infastidiscono troppo! Con l'aiuto della poca atmosfera verde che ci circonda cresciamo. Gli esseri umani hanno paura di chi è molto più grosso di loro. Pensiamo che la sorgente di tutto il rumore sia la femmina di elfo, stretta tra le mani del piccolo umano...l'umano la vuole, la guardia la vuole...
Un giusto equilibrio delle cose vuole che la femmina di elfo rimanga nel suo habitat, non con il piccolo umano che la minaccia...la gettiamo quindi tra le mani della guardia ed attendiamo...altre urla...non ha funzionato!
"
I PENSIERI DELLO SHAMANO SI AFFIEVOLISCONO, FINO A DIVENTARE UN'INFORME MASSA NERA
"Dove siamo?"
LA DOMANDA PRODUCE UN ECO INTERMINABILE NELLA MASSA CORVINA, NON SMETTE MAI DI TORNARE E TORMENTARE LO SHAMANO RINATO FINCHE' UNA LUCE COMPARE COME UN PUNTINO NELLA MACCHIA.
"Un altro posto...l'odore è diverso...odore di cibo, non di sangue...odore di morte ma senza sangue...un ricordo torna vivido nelle nostre menti...lo stesso odore di quella volta, quando il due-mani-due-piedi unì la sua mente con il lemure....siamo morti nuovamente e tornati nuovamente alla luce? dove siamo? il nero viene sopraffatto e compaiono in mezzo ad esso i volti del piccolo umano e della mezza umana...il posto..le persone...non ci piacciono!"
IN UN'IMPROVVISO SCATTO, COME SE TOTALMENTE RIPRESOSI, LO SHAMANO PARTE IN CORSA VERSO L'ESTERNO DELLA CITTÀ
"perchè? perchè il signore delle bestie ha voluto farci tornare ancora dalla macchia nera? perchè ci ha fatti andare con gli umani cacciatori di sangue solo per tornare alla macchia nera? ...perchè"
STRAVOLTO LO SHAMANO CADE A TERRA, NEL MEZZO DI UNA PIANURA VERDEGGIANTE....
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